A partire da oggi è online il videoclip di “Miele”, secondo estratto dall’album d’esordio della band toscana CALEIDO

A partire da oggi è disponibile online su Youtube il videoclip di “Miele”, attualmente in radio e in digital download (Lumaca Dischi), secondo estratto dall’album d’esordio deiCaleido (dal titolo “E poi ci rido su”, uscito il 5 aprile), band toscana composta da Cristiano Sbolci Tortoli alla voce e chitarra (già bassista nei Siberia), Leonardo Nesi alla batteria,Alessandro Rizzo al piano e tastiere, Lorenzo Carfì alla chitarra e Guido Frosini al basso. Ecco il link: https://youtu.be/m_cNnA3Ad44

“Miele” è un brano le cui sonorità accompagnano il testo simulando i sussulti e la foga del momento descritto. Questa è l’unica canzone del disco a parlare di un amore in un momento presente e in una specifica situazione. Contrapposto al dolore del “non amore” di“Chiara” o di “Weekend”, in “Miele” viene raccontato un amore giovane, puro, prima che la relazione rischi di sporcarlo.

Il testo cantato da Cristiano – autore e frontman dei Caleido (già bassista nei Siberia) – racconta una scena precisa, attimi fatti di brividi e odori, di sussulti e sapori,  un frame che ognuno di noi ha vissuto in una relazione adolescenziale, come quella dei due protagonisti, ma che in realtà viviamo ad ogni inizio di relazione.

“La storia –  racconta Cristiano – è stata scritta di getto dopo un caffè con un amico in crisi. Si sa, nei momenti di crisi di una relazione chiunque di noi tende ad appigliarsi a quei momenti idilliaci che son stati, tendiamo a riprenderli in memoria e cullarci nel bello che fu. Mi è rimasto in mente il racconto di questi primi incontri, più di 10 anni fa, e la cura con cui un ragazzo di oltre trent’anni amasse ricordarli, e cosi appena tornato a casa ho scritto Miele. La crisi è passata e adesso stanno ancora insieme, ogni volta che la sentono si emozionano”.

Il videoclip, per la regia di Marta Fonti (protagonista Ulisse Fabris) racconta di “un protagonista che si alza dal letto e si prepara ad uscire. Lo seguiamo incuriositi, ma senza sapere dove stia andando. In un negozio, poi mentre prepara una sigaretta, al bar per un caffè, quando scrolla su Instagram e infine saliamo su un autobus con lui. Arriva alla fermata, scende ed attraversa la strada. Ad un certo punto si ferma. Qualcosa o qualcuno ha attirato la sua attenzione”.

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