OGNI NOTTE IL NUOVO SINGOLO DI PIETRO GANDETTO

Ogni Notte” è il primo singolo del cantautore pop piemontese Pietro Gandetto, pubblicato da Top Records, curato dall’Ufficio Stampa Parole e Dintorni, disponibile dal 1 maggio su tutti gli stores digitali. Il singolo, che anticipa la pubblicazione del primo EP dell’artista, è un brano cantautorale, nato dalla combinazione di stili e generi diversi, con l’obiettivo di creare un’identità musicale nuova.

L’artista, oltre che l’interprete, è anche autore del testo. La canzone è stata prodotta insieme alla sua vocal coach Silvia Chiminelli e arrangiata da Antonio Condello. La registrazione è avvenuta presso lo Studio di Lele Battista, mentre Antonio Polidoro, produttore e sound engineer del Blap Studio di Milano, si è occupato del mixaggio.

«Ogni notte è un brano che parla dell’amore, in generale, ma in senso positivo. Spesso si pensa che l’amore faccia rima con dolore, ma in realtà dipende da noi, da come lo viviamo, anche quando finisce» dichiara Pietro.

Appassionato di musica fin dalla tenera età, a 8 anni Pietro Gandetto intraprende lo studio del pianoforte presso il Conservatorio di Genova e di Cuneo, per poi iniziare anche con gli studi di canto. Le collaborazioni con vari enti teatrali gli danno la possibilità di esibirsi regolarmente in giro per l’Italia e all’estero. Partecipa a diversi concorsi e manifestazioni, come il Tour Music Fest, e nel 2018 debutta in TV partecipando al programma “The Voice of Italy“, trasmesso su Rai 2, incontrando il feedback positivo dei giudici. A seguito di questa esperienza si dedica al suo progetto da cantautore e inizia a scrivere i suoi primi testi, collaborando con alcuni compositori di musica pop e indie. Nella sua veste di autore, sempre nel 2018, pubblica anche una prima raccolta di poesie, “Nuvole sgangherate” (Booksprint Edizioni), che ne confermano le doti di scrittura.

Precedente JOEY “DOVRAI” CON LA SPECIALE COLLABORAZIONE DI ACHILLE LAURO “Un inno contro l’inadeguatezza” Successivo “CANZONE D'AMORE”, l’ultimo singolo di Raffaele Beneduce