In un panorama musicale spesso diviso tra la disillusione ostentata e la leggerezza a tutti i costi, c’è chi sceglie ancora di parlare al cuore senza filtri. Arianna Lanzillotti torna con “Anime”, il suo nuovo singolo (disponibile dal 30 ottobre 2026), e lo fa compiendo una scelta coraggiosa: mettere al centro la vulnerabilità, trasformandola nel più potente dei manifesti di riscatto.
Dopo l’incursione latina del recente singolo in spagnolo “Otra Piel”, la cantautrice spezzina di stanza a Barcellona riabbraccia la lingua italiana e sposta la sua bussola sonora verso un pop-rock energico, maturo e viscerale.
Un inno per chi dona troppo (e si dimentica di sé)
Il tema di “Anime” è universale ma dolorosamente attuale: cosa succede a chi continua a essere gentile in un mondo che sembra premiare solo l’egoismo? Lanzillotti non canta da una posizione di vittimismo, ma da quella di chi ha attraversato la delusione e ha deciso di estrarne oro.
«Non dovete smettere di essere gentili, dovete solo ricordarvi di esserlo anche con voi stessi», racconta l’artista. Ed è proprio questa la chiave di lettura del brano: non un invito a chiudersi, ma a tracciare un confine sano tra il donarsi e il farsi consumare.
La produzione e la voce: tra eleganza e impatto rock
A sostenere il testo — intimo e tagliente, firmato dalla stessa Lanzillotti — c’è la solida architettura sonora curata da Lorenzo Tavola (autore della musica e della produzione). Il brano cresce con intelligenza dinamica: parte tratteggiando le ombre del disincanto per poi esplodere in un ritornello trascinante che resta impresso sin dal primo ascolto.
Il verso “E adesso portami via” risuona non come una fuga passiva, ma come un autentico grido di liberazione. È il momento in cui ci si scrolla di dosso le false promesse e le relazioni tossiche.
Vocalmente, Arianna dimostra tutta la solidità del suo percorso eclettico: gli anni di palcoscenico nei grandi musical (Grease, Pinocchio), la disciplina della danza e lo studio con maestri del calibro del tenore Josep Viader emergono con forza. La sua voce sa farsi accogliente e carezzevole nelle strofe, per poi graffiare con determinazione quando il brano richiede impatto emotivo e spinta rock.
Il verdetto
Con “Anime”, Arianna Lanzillotti fa un salto di qualità importante nella sua discografia. Mette a fuoco la propria identità artistica e regala al pubblico una canzone terapeutica, di quelle da cantare a squarciagola in macchina dopo una giornata difficile.
Un brano dedicato a tutti quelli che hanno amato troppo, fidandosi delle persone sbagliate, ma che oggi sanno guardarsi allo specchio con rinnovata dignità. Un ritorno riuscito, credibile e necessario.
