La Banda POPolare dell’Emilia Rossa, in collaborazione con i Modena City Ramblers, presenta “Lei”, un brano dal forte impatto civile e simbolico che rilegge in chiave folk-rock un classico del cantautore Georges Moustaki. Con la traduzione e l’adattamento curati da Paolo Brini, il singolo si inserisce con coerenza nel solco della canzone di protesta e di memoria storica.
Il testo si sviluppa attorno alla figura di “Lei”, un’entità descritta come intrigante, “bastonata, inseguita e braccata”, ma capace di rivoltarsi “sopra ogni barricata”. Solo verso la fine si svela la vera identità di questa figura femminile: la “Rivoluzione Permanente”. È un inno alla resilienza, alla necessità di non arrendersi e di mantenere vivi i valori di giustizia sociale. Il legame con la memoria del territorio è suggellato dal ringraziamento finale all’Istituto Alcide Cervi, luogo simbolo della Resistenza italiana.
Musicalmente, la traccia fonde le caratteristiche delle due formazioni in un arrangiamento folk corale e dinamico. La strumentazione, ricca di elementi acustici tradizionali — tra cui flauto, fisarmonica, balalaika, chitarre e percussioni —, costruisce un crescendo sonoro che sostiene con vigore il testo. L’alternanza delle voci soliste e il coro finale conferiscono al brano una dimensione collettiva e partecipativa, tipica dei canti di lotta popolari.
Il videoclip, diretto da Fabio Fasolo, accompagna l’ascolto attraverso una narrazione visiva suggestiva. Alternando le riprese della band all’interno di uno spazio museale a immagini di una ragazza che si muove scalza nella natura prima di indossare un paio di scarpe rosse, il video utilizza proiezioni di parole chiave come “Lottare” e “Conoscere”, rafforzando il messaggio concettuale dell’opera.
“Lei” si dimostra un’operazione culturale matura e ben focalizzata, capace di dare nuova veste a un classico internazionale senza perderne la forza originaria, offrendo al pubblico un momento di riflessione sulla memoria e sull’impegno sociale.
