“Liminal Phase, Pt.2” di Vase Hagakure-13 – La techno come rito collettivo ed elevazione spirituale

Il produttore e DJ Vase Hagakure-13 presenta “Liminal Phase, Pt.2”, secondo e conclusivo capitolo della sua serie dedicata alle sonorità liminali. Radicato nell’underground di East London a cavallo tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei duemila, l’artista propone un lavoro che unisce una solida formazione musicale classica a una profonda conoscenza della cultura rave originaria.

Tra filosofia e danza tribale

Al centro del brano vi è un’esplorazione del concetto del filosofo Rudolf Otto, il Mysterium fascinosum (il mistero che affascina e attrae), qui reinterpretato attraverso la chiave della danza e dell’estasi tribale. Nelle mani di Hagakure-13, la techno si riappropria della sua funzione originaria: quella di un rituale ipnotico capace di unire le persone attraverso la ripetitività del ritmo.

L’influenza del jazz, in particolare di giganti come Miles Davis e John Coltrane, si percepisce nella sensibilità armonica del brano, che fa uso di melodie modali e progressioni di accordi insolite per i canoni della techno più standardizzata.

Un’estetica sonora calda e materica

Registrato e masterizzato ai celebri Medway Studios di East London da Jesse Skeens — figura storica della scena rave britannica con una profonda comprensione della techno di Detroit — il brano si distingue per una cura acustica particolare.

Attraverso l’uso combinato di effetti analogici e digitali in fase di registrazione, la traccia riesce a restituire la sensazione tipica di un vinile suonato all’interno di un magazzino industriale (warehouse), arricchita da dettagli tecnici mirati come gli effetti di stop del giradischi (turntable brake) e lo spin-back. Il risultato è un suono tridimensionale, polveroso al punto giusto e di grande impatto fisico.

Un manifesto contro la commercializzazione

Le influenze dichiarate dall’artista spaziano dal collettivo Underground Resistance e Robert Hood fino ai pionieri della techno di Birmingham come Regis e Surgeon, passando per Luke Slater e Terence Dixon. Questa solida linea guida stilistica si traduce in un netto rifiuto delle formule più commerciali della dance music contemporanea.

In un panorama spesso frammentato, “Liminal Phase, Pt.2” si propone non solo come un’esperienza d’ascolto, ma come un veicolo di coesione sociale. Come dichiarato dallo stesso produttore, l’obiettivo ultimo del fare musica è contrastare il clima di divisione politica globale, promuovendo l’unione e l’elevazione dello spirito attraverso il suono. Un ritorno alle origini che guarda al futuro con consapevolezza.

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♬ original sound – Vase

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