C’è qualcosa di profondamente cinematografico e notturno nel panorama dell’elettronica sperimentale contemporanea, e il nuovo lavoro di Monophonic Underground sembra volerne esplorare i confini più nascosti. Progetto solista nato a East Cleveland, in Inghilterra, l’artista si ripresenta sulla scena con Stuff, un EP che lo stesso autore definisce in modo suggestivo come una sorta di “Under Milk Wood sotto l’effetto di mescalina”.
Registrato nel corso di quattro mesi di sessioni prettamente notturne, all’interno di suggestivi hotel nel nord dell’Inghilterra, Stuff non è semplicemente una raccolta di tracce, ma un vero e proprio collage sonoro che unisce influenze post-punk ed electro pionieristica a suggestioni visive che richiamano il cinema anni ’70 e ’80 di registi come Dan Curtis e Michael Mann.
Una galleria di personaggi fantasma
La caratteristica più singolare di questo EP risiede nell’uso terapeutico e quasi archeologico della voce. Monophonic Underground ha isolato frammenti vocali da vecchi filmati di repertorio (vox pop) degli anni ’50, ’60 e ’70. Attraverso un accurato processo di elaborazione, che ha visto l’utilizzo dell’intelligenza artificiale esclusivamente per l’addestramento e la manipolazione dei timbri vocali (e non per la composizione musicale), l’artista ha ricreato un cast di “personaggi” virtuali. Queste voci fluttuano nelle tracce come fantasmi del passato, restituendo una sensazione nostalgica e a tratti destabilizzante.
Il suono: analogico e materico
Dal punto di vista prettamente musicale, il brano trainante “Transmutation” sintetizza efficacemente l’estetica dell’intero lavoro. Qui, percussioni sincopate si scontrano con progressioni armoniche e sintetizzatori analogici che dialogano con linee di basso profonde e marcate.
Un aspetto che merita attenzione è la filosofia produttiva dietro al progetto: l’artista ha scelto consapevolmente di non utilizzare l’IA nella produzione musicale vera e propria, preferendo mantenere un approccio artigianale, focalizzato sulla sperimentazione fisica e sull’uso della tecnologia per risolvere specifici problemi creativi piuttosto che come scorciatoia.
In sintesi
Stuff si presenta come un ascolto interessante per chi ricerca nell’elettronica non solo il ritmo, ma anche una forte componente narrativa e d’atmosfera. Un lavoro di ricerca sonora che troverà la sua dimensione ideale anche dal vivo, con un tour europeo programmato per il 2027 (le cui date verranno annunciate a fine 2026).
https://on.soundcloud.com/GdBgD6cHxbXBOmQxjF
https://monound.bandcamp.com
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https://www.instagram.com/monophonicunderground/
