The eight five two con il nuovo brano Shiver

Singolo di debutto di The eight five two, “Shiver” parla della disconnessione di non essere in grado di lasciarsi andare. Un passato inquietante lasciato alle spalle di cui non puoi fare a meno di volere di più. È il fiume che scorre nella tua mente, bloccando tutti gli altri pensieri. Senza speranza di nuotare contro di essa, ti rimane un ricordo, un brivido, una corrente dolce ma violenta che ti scorre lungo la nuca fino al cuore.

Le otto cinque due segnano un senso di laurea. Provenienti dagli sforzi collettivi dei fratelli de la Hoyde, noti per il loro lavoro individualmente e collettivamente attraverso l’artista elettronico e il progetto di scrittura D.E.L, l’artigiano pop Nick de la Hoyde e il gruppo rock alternativo Monks of Mellonwah, The eight five two segna più di un semplice una nuova divergenza in quel percorso, ma in cui convergono tutte le altre. Avendo trascorso anni della loro giovinezza nell’isola di Lantau, a Hong Kong, in un piccolo luogo chiamato giustamente Discovery Bay, i fratelli John, Joe, Nick e Timm portano tutti con sé un senso di quell’identità – un’associazione con com’è essere un volano sul muro, spugne a nuove culture e nuove idee. Tornati in Australia, ognuno di loro ha trovato la propria strada verso la musica, Joe e John attraverso i vari progetti della band e poi alla composizione e alla produzione, Nick che ha trovato la musica giocando a calcio a Barcellona, ​​e Timm il cui amore per la cultura asiatica lo ha visto a Tokyo nel mezzo, prendendo lezioni di disegno manga mentre scopre Ableton. Anni dopo, con vari traguardi ed esperienze musicali e artistiche alle spalle, i quattro si sono riuniti, trascorrendo i fine settimana esplorando nuove idee musicali che erano culminate in anni di sperimentazione. La musica è vasta, sonoramente intima e allo stesso tempo elaborata. Sembra noto e tuttavia inspiegabile, la voce struggente attira una sensibilità pop ma è attirata da motivi chitarristici dissonanti e sintesi granulare tremolante e percussioni. La sensazione è che gli otto cinque due siano più un’idea che una band – un club. Una casa per le idee e i sentimenti inspiegabili che nuotano attraverso di noi e fuori nel mondo.

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