Il cantautore indie folk-country-rock americano Rusty Reid torna con un nuovo singolo estratto dal suo progetto discografico Lone Stardust (Masterworks of Texas Songwriters). Questa volta, l’artista si misura con un vero e proprio monumento della musica pop e delle sue contaminazioni reggae: “I Can See Clearly Now”, il celeberrimo capolavoro scritto e interpretato originariamente da Johnny Nash nel 1972.
Affrontare un classico di tale portata rappresenta da sempre una sfida complessa per qualunque interprete. Nel corso degli anni, numerosi artisti hanno tentato di rileggere il brano modificandone radicalmente il tempo o l’atmosfera, spesso col rischio di smarrire quell’intrinseca sensazione di sollievo e ottimismo che ne costituisce l’anima. La scelta di Rusty Reid va in una direzione diversa, improntata al rispetto della struttura originaria: mantenere intatta la solarità e l’onestà espressiva dell’arrangiamento classico, arricchendola con la propria sensibilità cantautorale.
Per dare vita a questa versione, Reid ha collaborato con il polistrumentista Jed Demlow, che si è occupato della sezione ritmica e armonica (tastiere, basso, batteria e percussioni), ricreando un tappeto sonoro solido e fedele allo spirito del 1972. Su questa base si innesta la performance vocale di Reid, che sceglie una produzione essenziale: una traccia vocale sdoppiata (double-track) dal sapore classico e priva di correzioni digitali invasive come l’auto-tune, tesa a preservare l’autenticità dell’interpretazione.
Il tocco personale del musicista emerge in particolare a partire dal bridge e nella terza strofa, dove fa la sua comparsa il timbro caldo della sua chitarra elettrica Gibson ES 330 del 1966. Questo innesto strumentale conferisce al brano una leggera sfumatura folk-rock che caratterizza lo stile abituale di Reid, senza tuttavia sovrastare l’andamento trascinante della composizione originale.
Il risultato è un tributo sobrio e misurato, che si propone come un ascolto gradevole sia per gli estimatori di lungo corso del brano di Johnny Nash, sia per chi apprezza il sound acustico e genuino della tradizione cantautorale americana.
