Se cercate un brano che sappia fondere la malinconia più intima con una luce sognante e salvifica, i Villa Rivercat hanno ciò che fa per voi. Con il loro nuovo singolo, Colours in the Dark (quarto estratto dall’atteso album Fall Hill), la band svedese compie un ulteriore passo avanti nella sua evoluzione artistica.
Rispetto agli esordi, la formazione di Dalarna abbandona parzialmente le radici più tradizionali per abbracciare un paesaggio sonoro etereo, fortemente influenzato dai synth e da atmosfere ambient. Merito anche della collaborazione con il produttore Sven Johansson (già al lavoro con artisti del calibro di Iggy Pop e Anna von Hausswolff), che ha saputo cucire attorno alla voce cristallina di Hanna Nordqvist un abito sonoro di rara bellezza.
Colours in the Dark è un viaggio che parte da lontano. Chitarre acustiche e sintetizzatori analogici si intrecciano in una struttura innovativa, dove armonie vocali elaborate e arrangiamenti corali creano un ponte emotivo tra oscurità e speranza. Non è un brano che urla; è una carezza notturna che si insinua sottopelle, ricordandoci che anche nei momenti più bui c’è sempre una scintilla pronta a brillare.
Per gli amanti dell’indie-folk che guardano a sonorità evocative alla Fleet Foxes o alle sfumature più profonde di Joni Mitchell e The Waterboys, i Villa Rivercat sono una scoperta imperdibile. Colours in the Dark non è solo una canzone: è un rifugio sicuro per l’anima.
Ascoltatelo ad occhi chiusi. Lasciatevi trasportare.
