Gli SCILE in radio con il singolo “Non fumo più”

Anche la levità del pop può nascondere tra le trame del tessuto inattesi rimandi culturali. 
Gli  Scile  – band originaria di Matera con spiccata predilezione per l’arte figurativa – hanno scelto il proprio nome omaggiando il celebre incisore austriaco Egon Schiele, giocando con la corretta pronuncia del pittore secessionista. 
Con il nuovo singolo  Non fumo più (tratto dall’Ep  Hai vinto), non sembra azzardato intravedere un ennesimo citazionismo mitteleuropeo, con il pensiero che corre al romanzo  La coscienza di Zeno dello scrittore  Italo Svevo, italiano di fatto, ma nato in quella Trieste sotto la dominazione austriaca ottocentesca.  Il tema del vizio del fumo – uno dei passaggi indelebili del celebre romanzo  – diventa la medesima ossessione che ha ispirato il nuovo singolo degli Scile. 
Il pezzo parla proprio di questo tortuoso labirinto mentale. L’ossessione del fumo, l’autoimposizione di smettere, la negazione contraddittoria, la bugia detta anche a se stessi recitata nel ritornello: 
Io non fumo più, questo non è vero
Sono stato sincero, lo giuro
Può crollare anche il cielo
Un loop infinito che ogni volta si annoda e riparte, come la celebre ‘ultima sigaretta’ di Zeno Cosini, con annessa data tombale del vizio puntualmente tradita.
Prodotto da  Antonio Marcucci  dei  Tiromancino  e  Simone Asilo (mentre dietro le quinte c’è il supporto di Francesco Stoia, bassista dei Tiromancino) , il brano è un attualissimo puzzle synth pop che si porta dietro un ultimo sapore di salsedine e mare. Del resto: 
Il tempo lo segna l’orologio di Dalí
Un’altra citazione artistica per fotografare quello spirito estivo adolescenziale, esaltazione della stagione che sogniamo tutto l’anno per poi vederla scivolare dalle dita mentre la stiamo vivendo.
Una sola cosa è certa: sulla coda finale non c’è altro da fare che arrendersi, per far ripartire il loop
 
E faccio un altro tiro
 
Video disponibile qui:
 
CENNI BIOGRAFICI
Gli Scile sono un gruppo pop-rock formatosi a Matera e composto da Davide Morina, Nicola Di Taranto e Piero Lo Senno. Cominciano la propria carriera nel 2001 con il nome d’arte Madagaskà. Il loro genere rock ska elettronico li porta nel 2001 ad esibirsi durante la tappa calabrese del Tim-Tour con la direzione artistica di Red Ronnie e trasmessa su Italia1 nel programma “Bande Sonore” condotto da Vanessa Incontrada. Nel 2002 entrano a far parte della Raw-Art di Daniele Badursi che li porterà, l’anno seguente, ad aprire il concerto di Mango e nuovamente alla partecipazione del Tim-Tour. Nel 2004 si esibiscono al Pollino Music Festival, condividendo il palco con artisti come Caparezza, Sud Sound System e Afterhours. Nel 2005 decidono di autoprodursi il loro primo album  Sorrido, stringo i denti e quasi quasi ci provo, che li porterà in tour l’anno successivo nonché nelle classifiche europee e americane. Nel 2008 partecipano al programma “Talent1” con il videoclip del singolo  Cupido e dal 2009 cominciano a girare tutta la penisola con numerosissimi concerti.
Dopo questo periodo, decidono di cambiare nome d’arte, passando da Madagaskà a MDGA e facendo uscire il loro secondo album – in realtà primo della band col nuovo nome – dal titolo  The Album (Beta Produzioni, distribuzione Goodfellas e Believe) anticipato dal videoclip girato a Londra, prima del singolo  Big Town e poi del secondo singolo  Un istante. Nel 2017, il loro forte affiatamento, nonché la voglia di sperimentare e di evolvere artisticamente, li porta a cambiare nuovamente nome arrivando al definitivo  Scile, il cui ep  Hai vinto uscito quest’anno è prodotto da Antonio Marcucci  e Simone Asilo, con il supporto del production manager Francesco Stoia .
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